Succedeva in passato, quando per scrivere si usavano solo carta e penna, succede oggi con gli sms, le e-mail e le chat: pensieri profondi e frasi d’amore funzionano sempre per conquistare la dolce metà. Ma cosa succede dopo? Quando dal corteggiamento si passa al fidanzamento, e poi al matrimonio, come cambiano i messaggi tra e lei e lui? Alice Zhao, analista e blogger di A Dash of Data, ha confrontato tutti i messaggi scambiati con il suo attuale marito dal giorno del primo appuntamento.
La coppia si è conosciuta nell’ottobre 2008 e per festeggiare il primo anno da sposi il marito ha regalato ad Alice un foglio Word contenente tutti i loro messaggi dal loro primo incontro. Così per il sesto anniversario Alice ha deciso di ripetere lo stesso regalo, ma portandolo a un livello superiore, quasi maniacale. Da vera nerd, Alice non solo ha confrontato il contenuto dei messaggi, ma anche le parole più ripetute e il contesto in cui venivano utilizzate.
Mentre il marito dal 2008 ad oggi è rimasto ossessionato dalla parola casa, Alice, quando aveva 20 anni, amava molto iniziare le conversazioni con hey, oggi invece la parola che usa di più è ok. Non si chiamano più per nome, così come non usano più con la stessa frequenza la parola amore.
Casa e cena sono i termini che resistono di più, ma comunque in contesti differenti: se durante il corteggiamento gli inviti a cena erano frequenti, dopo il matrimonio i messaggi diventano per lo più di servizio della serie “ti aspetto a casa”.
Non contenta, Alice ha calcolato anche quanto tempo, nel corso della giornata, dedicassero ai messaggi. Da fidanzati, non potendosi vedere tutti i giorni, passavano molte ore a scriversi, più o meno dalle tre del pomeriggio alle tre del mattino; mentre ora che sono una coppia sposata concentrano i messaggi prevalentemente nella mattina, quando essendo a lavoro non possono stare insieme.
Anche il modo di pensare all’altro cambia con il tempo: da “vorrei parlarti anche quando non siamo insieme” a “mi passi a prendere dopo il lavoro?”.
Insomma, con gli anni il rapporto cambia e insieme ad esso cambia anche il modo di comunicare con il proprio partner, ma questo non significa che l’amore diminuisca. Dopo tanti calcoli e grafici, la conclusione di Alice è inevitabilmente dettata dal cuore: “I nostri messaggi sono diventati più prevedibili solo perché le cose imprevedibili le diciamo di persona. Non abbiamo più bisogno di dirci ‘ti amo’ a distanza, ora possiamo farlo abbracciati nel cuore della notte”
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