Automobili volanti e macchine al posto degli esseri umani. Il futuro spesso viene immaginato così. Ma come cambierebbero realmente le nostre vite se il mondo diventasse automatico e le interazioni tra gli esseri umani sparissero sempre di più? Il sito britannico The Guardian ha risposto alla domanda realizzando quest’animazione dal titolo ”The last job on Earth”. ”Le macchine potrebbero svolgere il 50% del lavoro umano nei prossimo 30 anni, secondo gli scienziati – si legge sul sito inglese – Non possiamo prevedere il futuro ma possiamo immaginare un mondo senza lavoro, in cui i ricchi che possiedono le tecnologie si arricchiscono sempre di più mentre il resto della popolazione cerca di sopravvivere con uno Stato sempre più debole”
Protagonista del corto è Alice – proprio come la protagonista del romanzo di Lewis Carroll – l’ultima persona rimasta al mondo ad avere ancora un lavoro. Si sveglia insieme al suo gatto-robot e si guarda nello specchio, che è un display su cui appaiono le notizie principali della giornata. Ed è il software dello specchio a segnalare la presenza di un potenziale virus che potrebbe manifestarsi nel corpo della ragazza. Alice si reca così in una struttura medica, rigorosamente gestita da macchine, ma non riesce a raggiungere le medicine perché il braccio meccanico è rotto. Infine la ragazza arriva a lavoro. Ma quando accende il computer sullo schermo appare un messaggio inquietante…



Ti è piaciuto questo articolo?
Metti mi piace sulla nostra pagina Facebook per essere sempre aggiornato sui migliori contenuti da condividere e commentare con i tuoi amici
Vuoi ricevere il meglio di 3nz.it direttamente su Facebook?
Clicca qui e inviaci un messaggio con scritto solo START. Qui tutti i dettagli del servizio