Roma, Napoli, Palermo, Venezia, Torino e Firenze hanno sostituito Approdo del Re, Grande Inverno, Alto Giardino, Nido dell’Aquila, alcuni dei luoghi di fantasia che compaiono nella sigla della serie televisiva Game of Thrones, ispirata al romanzo di George R. R. Martin. Le città italiane fanno da sfondo a una delle saghe più fortunate di sempre, arrivata alla sua sesta stagione.
A realizzare l’animazione i ragazzi del Politecnico di Torino come progetto di tesi per la laurea magistrale guidati dal professore Riccardo Antonio Silvio Antonino. ”Siamo tornati indietro nel tempo, quando l’Italia era ancora divisa in diversi regni, proprio come nel lavoro di R.R. Martin. Abbiamo scelto le città più potenti che meglio rappresentassero l’equilibrio dell’epoca”, spiega il professore sul sito dedicato al progetto. ”Le somiglianze sono molte: l’antica moneta di Firenze, per esempio, ricorda quella di Braavos, la cupola del Nido dell’Aquila quella di San Pietro, i tetti delle case quelli di Delta delle Acque”.
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